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ARTIST'S INFO
Enrico Pieranunzi 
 
ianista, compositore. Nato a Roma il 5 dicembre 1949, inizia lo studio del pianoforte a poco più di cinque anni. Ben presto si avvicina al jazz grazie al padre Alvaro, valente chitarrista e grande appassionato di Django Reinhardt, e contemporaneamente studia pianoforte classico, diplomandosi e insegnando in Conservatorio sin dal 1973. La fusione di queste due anime darà colore e spessore sempre crescente alle sue opere, fino a dare vita ad un linguaggio personale, conscio delle sue radici europee, arricchito dalla grande conoscenza dell'universo musicale contemporaneo, che lo colloca in una posizione di grande rilievo nel panorama jazzistico mondiale. Comincia a farsi notare in ambito nazionale verso la metà degli anni '70. Nel 1973 incide per la prima volta al fianco del trombonista Marcello Rosa. Due anni dopo esce il primo LP a suo nome. E' solo l'inizo di un periodo denso di grandi collaborazioni tra le quali ricordiamo quelle con: Frank Rosolino, Bruno Biriaco, Sal Nistico, Irio De Paula, Kenny Clarke, Oscar Valdambrini, Dino Piana, Eddy Palermo, Ronny Cuber e successivamente Johnny Griffin, Chet Baker, Art Farmer, Jim Hall, Lee Konitz, Phil Woods, Marc Johnson, Joey Baron, Charlie Haden, Billy Higgins, Paul Motian. Negli anni successivi prende parte, alla testa di propri gruppi, ai principali festival jazzistici italiani (Umbria Jazz, Ravenna, Milano Ciak, ecc.) ed europei (Berlino, Madrid, Copenhagen tra gli altri). Nel '82, '85, '90 si esibisce negli Stati Uniti con musicisti di quella nazione. Nel 1993 il Festival di Montreal (Canada) lo invita per una performance di piano solo. In seguito altri paesi come la Danimarca, l'Irlanda e il Portogallo hanno voluto esibizioni del pianista romano. Nel febbraio del '96, Pieranunzi ha vissuto la sua prima esperienza in uno studio di registrazione statunitense, incidendo a New York, al fianco di Marc Johnson e Paul Motian, il CD ''The night gone by'' per l'etichetta giapponese AlfaJazz. Nell'annuale referendum indetto dalla rivista ''Musica Jazz'' è stato votato miglior musicista italiano del 1989. L' ''Academie du jazz'' francese lo ha segnalato nel '93 fra i primi tre musicisti europei. Infine bisogna ricordare l'inclusione di due suoi brani nella ''bibbia'' del jazz, il New Real Book vol.2; tale onore non era stato concesso in precedenza a nessun altro musicista europeo.

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