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Gianluca Di Ienno 


 
Gianluca Di Ienno vanta diverse collaborazioni nel panorama jazz italiano ed europeo, sia al pianoforte sia all’organo hammond e tastiere. Tra le incisioni spiccano alcuni dischi con con Bebo Ferra “Specs People” edito Tuk Music, e l’ultimo del progetto “Voltage”, con il batterista Nicola Angelucci, in uscita per Abeat; è pianista in “Astrea” di Mattia Cigalini, disco prodotto ed edito da Cam Jazz, con Nicola Angelucci alla batteria; è organista e tastierista nel Nicola Angelucci Quartet, progetto del 2015 la cui registrazione in studio vede la presenza di Andrea Dulbecco, Paolo Recchia ed artisti ospiti quali Max Ionata e Fabrizio Bosso. E’ organista del progetto Other Side di Stefano Bagnoli, con Francesco Patti ai sax tenore e contralto (“To Satchmo” è il titolo del disco prodotto da Ultrasound); è tastierista progetto elettrico in trio a nome del trombettista e gran virtuoso Giovanni Falzone (“Elektris” e “Liner Trio” quest’ultimo con Alessandro Rossi). Ha l’opportunità di registrare nel progetto/tributo a Billie Holiday con Camilla Battaglia trio (assieme ad Alessandro Rossi), registrazione inserita in un doppio CD edito Dodicilune, nel 2015. E’ coproduttore musicale del progetto “Con Alma” a nome di Simona Parrinello, che vede Marco Micheli al contrabbasso e Alessandro Rossi alla batteria, progetto che esce per l’etichetta olandese-americana Dot Time Records e che viene presentato nell’Aprile del 2016 al Jazz Ahead di Brema. Ha collaborato, in rassegne/festival, nelle formazioni ufficiali di: Bebo Ferra, ospite Paolo Fresu, Nicola Angelucci featuring Rosario Giuliani, Randy Brecker 5tet con Ada Rovatti, Stefano Senni e Max Furian; Perico Sambeat-Bebo Ferra 4tet al Torino Jazz Festival 2012, Pianca-O’Gallagher Quartet e diversi artisti quali Mauro Negri, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Fabrizio Sferra, Andrea Dulbecco, Bjørn Solli, Sandro Zerafa, Dino Rubino, Emilio Soana, Byron Landham, Gianni Cazzola, Max Furian, George Robert, Asaf Sirkis, Ada Rovatti, Yuri Goloubev. Come leader incide per Abeat il disco “These Days” (con Alex Orciari e Matteo Rebulla, ospiti Bebo Ferra e Simona Parrinello), che ottiene diverse critiche positive e recensioni tra cui una su Musica Jazz. Per Abeat esce il suo secondo disco da leader dal titolo “Shifting Thoughts”, con una formazione più elettrica e sperimentale, Keys Trio, progetto e musica che fanno da eco ad alcune sonorità 80 e 90, unite a connotazioni strutturali più rock e dal sapore attuale, che vede il rafforzarsi ulteriore del sodalizio artistico con Massimiliano Milesi ed Alessandro Rossi. Tra i festival, le sale da concerto, i jazz club e le rassegne in cui si esibisce vanno citati: Casa Del Jazz Roma, Radio Koper Capodistria (KR), Teatro Savoy ad Helsinki, Kamani Auditorium in Nuova Dehli e Mazda Hall in Pune (Bombay), Radisson Hall a Montevideo, Recoleta Cultural Center in Buenos Aires, Auditorio Diego Torres in Cordoba (Argentina), Jazz Club Girona, Teatro Mohammed V a Rabat ed auditorium dell’istituto di cultura italiano in Marocco a Casablanca, Torino Jazz Festival, Pozzuoli Jazz Festival, Padova Jazz Festival, MITO Milano, Blue Note Milano, AMR Ginevra, Jimmy Glass Valencia, Padova Jazz Club, ed altri concerti tenuti in piccoli club di San Francisco, New York, L’Aia, Utrecht, Londra, Bourges (Francia), Cannes, ed altre. Inizia gli studi musicali a soli 3 anni, su tastiere ed organo elettronico presenti in casa, spinto dal padre, musicista amatoriale. A soli undici anni ottiene l’attestato quinquennale di Organo e Tastiere, del Centro Didattico Musicale di Ancona, in seguito inizia gli studi musicali del pianoforte, presso il Conservatorio “U. Giordano”, dove ottiene il compimento inferiore classico di Pianoforte Principale. Il suo percorso di studi è coadiuvato dal Corso di Alto Perfezionamento - tenuto da Franco D’Andrea - ottenuto presso il CPM con il massimo dei voti e lode; dalla laurea di Primo Livello ottenuta presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ottenuta con il massimo dei voti e lode. Segue i senari di Siena Jazz dove ottiene la Borsa di Studio per la St. Louis di Roma. Ha modo di approfondire i suoi studi sul piano con Fred Hersch, Kenny Werner, John Taylor; sull’organo con Sam Yahel e Larry Goldings. E’ terzo classificato al Premio Massimo Urbani 2007, Primo Classificato al Premio Jazz Club di BG nel 2008 con il suo Trio, e finalista al Premio delle Arti 2009. Tra le sue recenti collaborazioni si segnala il nuovo duo con la pianista classica e talento del pianoforte Hanna Shybaieva, con la quale fonda il progetto Pianologues, progetto per due pianoforti con musica originale e arrangiamenti, attraverso il quale si esibisce in una serie di concerti ad Utrecht, Den Haag in Olanda, Milano e Aula Del Quattrocento in Pavia. Un suo recentissimo progetto, in attesa di pubblicazione, con una recensione positiva per Jazz It in relazione alla sua presentazione è il progetto in settetto, dBus, con il quale vengono presi in prestito alcuni aspetti peculiari delle composizioni e dell’estetica dei musicisti impressionisti, unitamente ad alcune timbriche specifiche della musica di fine ottocento, per riportarle in un ambito strutturato ed inserito in un contesto più attuale. E’ stato docente dell’Accademia Del Suono di Milano dal 2007 al 2014, di pianoforte principale, piano complementare, musica d’insieme; è stato docente aggiunto al Jazz Master, corso tenuto da Bebo Ferra, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Andrea Pozza, Andrea Dulbecco. Oltre che in ambito artistico, Gianluca Di Ienno è impegnato nella produzione musicale, ed ha all’attivo molti anni di esperienza in qualità di producer e arrangiatore; ad oggi ha licenziando circa 100 produzioni a network radiofonici e televisivi italiani e prodotto musica per diversi brand.

Alcune recensioni sulla sua discografia:

“Un florido impasto sonoro, dal registro diversamente timbrico, un’ininterrotta invenzione lessicale che incorpora, rileggendoli, Debussy, Duke Ellington e Herbie Hancock, nonché una certa propensione alla sperimentazione formale sono i tratti distintivi dell’ensemble, guidato dal pianista Gianluca Di Ienno, che ieri sera ha presentato sul palco di Santa Maria Gualtieri a Pavia ‘dBus Project: il jazz guarda a Debussy’, progetto originale dalle dinamiche cangianti” - Antonino Di Vita – JAZZIT, 2015

“Di Ienno ha un fraseggio chiaro, aperto, solare, ed un’interessante verve compositiva, che si avvantaggiano della buona prestazione della ritmica…” - Vincenzo Fugaldi per Musica Jazz, 2014

“…Il brutale uniformarsi a stili e stilemi, perlopiù acchiappati al volo oltreoceano o nei pressi dei fiordi, rischia di far stendere sul letto di Procuste il giovane jazz suonato dagli italiani, diviso tra muscoli e pensatori ad hoc. Gianluca Di Ienno e accoliti fanno attenzione a non cadere nel pozzo delle ovvietà, semplicemente (detta così sembra un nonnulla) affidandosi alla loro testa e a degli arti ben allenati…” - Alceste Ayroldi su These Days per Jazzitalia

“Gianluca Di Ienno (…) é anche un compositore con idee efficaci che ha messo a frutto nel suo These Days, interessante e raffinato disco in cui esordisce da leader…” - Flavio Caprera per Jazz Convention, 2014




Gianluca Di Ienno earned a Bachelor in Jazz at the Conservatorio “G.Verdi” of Milan (110/110 cum laude); the classic piano lowel level (five years) diploma at the Conservatorio “U. Giordano” and did the five-year course of electronic organ at the C.D.M.I. of Ancona. Between the ages of 7 and 12, he won many prizes playing electronic organ, including the “Premio Città di Pescara” and the “Premio Giovani Musicisti città di Recanati” twice. In 2003 he is a student of M° Franco D’Andrea, with whom he earns a high specialization diploma with honors in jazz piano. At the International Siena Jazz workshop he wins a scholarship for merit. Over the years, he studied with Franco D’Andrea, John Taylor, Kenny Werner, Fred Hersch, Scott Colley, Palle Danielsson, and he participated to workshops with Barry Harris, Phil Markowitz, Larry Goldings, George Cables, Dave Liebman. He won others prizes, including: first prize at “Nuovi Talenti Jazz 2008”, Jazz Club Bergamo; third prize at the eleventh edition of the “Premio Internazionale Massimo Urbani”. He has many active collaborations and he had the chance to share projects and stage, both at piano and hammond organ, with: Randy Brecker, Paolo Fresu, Perico Sambeat, Bebo Ferra, Giovanni Falzone, Mauro Negri, Tino Tracanna, Mattia Cigalini, Fabrizio Sferra, Gianni Cazzola, Max Furian, Tony Arco, Bjørn Solli, Yuri Goloubev, Asaf Srkis, Paolo Pellegatti, Lucio Terzano, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Emilio Soana, Ada Rovatti, Stefano Senni, George Robert, Mark Nightingale, Alessio Menconi, Ferdinando Faraò, Beppe Caruso, Marco Zanoli, Stefano Dall’Ora, Luciano Zadro, Simone Guiducci, Luca Calabrese. Among his actual and recent projects as a sideman there are: Bebo Ferra Specs People, guitar-keyboards-drums trio, with well-known guitarist Bebo Ferra and Max Furian (“Specs People”, Tuk Music, 2012); projects in duo and quartet with the aforementioned Bebo Ferra; the Elektris project, organ trio whose leader is trumpet player and great virtouso Giovanni Falzone, with Antonio Fusco at the drums, and the new Giovanni Falzone Acoustic 4tet (at piano); the Camilla Battaglia quintet (at piano); the new eletric trio of Tony Arco, with Luciano Zadro on guitar; the Max Furian quartet, with Mattia Cigalini ("L'Equilibrista", Ultrasound, 2011, feat. Randy Brecker, Bebo Ferra, Horacio El Negro); Contemporary ensemble, septet born as a collaboration between teachers and students of the Conservatorio of Milan, in which musicans Tino Tracanna, Ferdinando Faraò and Giovanni Falzone play, among others. Among the projects as a leader the following ones should be mentioned: the piano trio Release-3 with Alex Orciari (double-bass) and Matteo Rebulla (drums): These Days - produced by Gianluca Di Ienno for the label ABeat Records and coming out in September 2013 - is the first record of Release-3; the recently born project Keys Trio, based on timbric and electronic interaction, with Massimiliano Milesi (tenor sax) and Alessandro Rossi (drums); D-Bus, project based on the rearrengement of the “impressionistic” and modal principles characterizing many of the compositions of Claude Debussy in a strictly contemporary timbric and stylistic key (members of this project are double-bass player Marco Ricci, tenor sax players Max Milesi and Alex Sabina, trombonist Andrea Andreoli and drummer Alessandro Rossi).
 
   


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