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C6 Abjz 196
The game
  Luigi Di Nunzio

   
Distributed by IRD
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With:
Umberto Lepore : bass, synth
Mariano Barba : drums on track 7
Gianluca Brugnano : drums on track 3
Marco Castaldo : drums
Luigi Di Nunzio : alto sax, ewi
Marco Fiorenzano : piano, rhodes, synth
Gino Giovannelli : background vocals on track 3
Roberta Nasti : background vocals on track 3
 
 
 
  " ....Luigi suona con la passione e la forza di un veterano. Ne sentiremo parlare in futuro! "
Joe Lovano

Luigi Di Nunzio rappresenta l’ennesima sorpresa che scaturisce dalla straordinaria realtà napoletana. Certamente è uno dei maggiori talenti italiani dell’ultima decade. Sassofonista dalle qualità straordinarie che non è sfuggito all’orecchio attento e sopraffino persino di Joe Lovano. Nel precedente disco per Abeat ( Inexistent abjz 533, al fianco di colossi internazionali come Antonio Farò, Jane Jackson e Darryl Hall ) aveva dato sfoggio di tecnica eccellente e perfetta padronanza del linguaggio swing ; ora Di Nunzio con questo suo nuovo lavoro segna già una svolta nella sua pur recente carriera. “The Game” è infatti basato su un sound estremamente moderno con forti influenze derivate dalla musica elettronica e frutto di 4 anni di sperimentazioni, collaborazioni ed esperienze in generi musicali come l’hip hop, il rap, la musica elettronica. Ne è scaturito uno stile anche compositivo nuovo ed inedito, ed il titolo del disco, The game, riassume questo gioioso percorso. Al disco, oltre al giovane sassofonista napoletano, hanno preso parte Marco Fiorenzano, synth e piano rhodes,
Umberto Lepore, basso e bass synth, e Marco Castaldo, alla batteria.
GRAZIE AL SOSTEGNO DEL MIBACT E DI SIAE, nell'ambito delliniziativa" Sillumina-Copia privata per i giovani, per la cultura",
BIO. Luigi Di Nunzio classe 1991 inizia a suonare il sax alto in tenera età sotto la guida del padre sassofonista Pasquale Di Nunzio. All’età di 11 anni entra nel conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella. Nel 2010 consegue il diploma di sassofono classico con il massimo dei voti con il maestro Andrea Pace. Ha vinto nel 2006 il Premio del Pubblico del Premio Nazionale ‘Massimo Urbani’, al quale la giuria ha aggiunto la borsa di studio per la frequenza della prestigiosa Berklee Jazz Clinics presso Umbria Jazz, dove ha seguito i corsi del maestro Dino Govoni (durante i quali ha ottenuto, a sua volta, una borsa di studio per la frequenza della Berklee College of Music di Boston), ed è stato selezionato per suonare a Orvieto jazz Winter 2007 (Umbria Jazz). Ha vinto nel 2008 il Premio internazionale Vittoria Rotary Jazz Award come 1° classificato (direttore artistico Francesco Cafiso). Sempre nel 2008 partecipa all’Elba Jazz Contest vincendo il primo premio come miglior gruppo (teen quartet) e primo premio come miglior solista. Pur essendo molto giovane, ha avuto significative esperienze nel campo della musica dal vivo. Grazie a una borsa di studio, Luigi ha seguito fra il 2008 e il 2010 il corso di alto perfezionamento In.Ja.M. di Siena Jazz, durante il quale ha seguito le lezioni di Jerry Bergonzi, George Garzone, Jeff Ballard e molti altri. È stato inoltre selezionato per partecipare nel 2010 al Panama Jazz Festival e a un tour negli Stati Uniti all'interno di un programma di scambio con il Berklee Global Jazz Institute di Boston e il Conservatorio Superiore di Parigi. Dal 2009 fa parte del quartetto del pianista Antonio Faraò, con il quale ha partecipato ad importanti tournée in Europa. La sua professionalità e la sua lettura a prima vista, gli hanno permesso di figurare in contesti orchestrali di grande pregio. Ha suonato con l'orchestra di Massimo Nunzi su un progetto commissionato da Sarzana Festival e ha duettato con Francesco Cafiso. In più, è stato selezionato dal Villa Celimontana Jazz Festival nella rassegna "Giovani Titani" e ha potuto collaborare con David Liebman e Roberta Gambarini, raccogliendo notevole plauso. Nel campo della musica Pop ha suonato in varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset con il cantante canadese Michael Bublé, ha anche collaborato con il cantante e musicista Luca Jurman e anche in questo contesto, è stata notata la sua grande musicalità. Il 10 ottobre 2014 esce il suo album d’ esordio dal titolo “Inexistent” per l’Abeat Records con Darryl Hall, Gene Jackson e special guest Antonio Faraò con note di copertina di Joe Lovano. Nel 2015 registra nell’ album del pianista Antonio Faraò “Boundaries” per la prestigiosa etichetta Verve/Universal. Nel 2016 registra in un brano del disco “Eklektik” (Warner Music) di Antonio Faraò con Didier Lockwood, Bireli Lagrene e Lenny White. Nonostante la giovane età ha già collaborato con la maggior parte dei più importanti jazzisti italiani e internazionali, da Antonio Faraò, Dave Liebman, da Roberta Gambarini a Michael Bublè, da Tullio De Piscopo a Mike Clark, con i quali ha avuto la possibilità di esibirsi in tutta Italia e in numerosi paesi europei.

 
 
 
  “...He plays with the passion and strength of a veteran. We'll hear about him in the future!”
Joe Lovano

Luigi Di Nunzio represents the umpteenth surprise that springs from the extraordinary Neapolitan reality. Certainly it is one of the greatest Italian talents of the last decade. Saxophonist with extraordinary qualities that has not escaped the attentive and overpowering ear even of Joe Lovano who had to say: "Luigi plays with the passion and strength of a veteran. We'll hear about him in the future. "


In the previous album for Abeat (Inexistent abjz 533, alongside international giants such as Antonio Farò, Jane Jackson and Darryl Hall) he had shown excellent technique and perfect mastery of the swing language; now Di Nunzio, with his new work, already marks a turning point in his recent career. "The Game" is based on an extremely modern sound with strong influences derived from electronic music and the result of 4 years of experimentation, collaborations and experiences in musical genres such as hip hop, rap, electronic music. The result was a new and unprecedented compositional style, and the title of the album, The game, sums up this joyful journey.

In addition to the young Neapolitan saxophonist, Marco Fiorenzano took part to the album, synth and piano rhodes, Umberto Lepore, bass and bass synth, and Marco Castaldo, on drums.