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C6 Abjz 198
In volo
  Michele Perruggini

   
Distributed by IRD
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With:
Leo Gadaleta : violin, strings arrangements
Gabriele Mirabassi : clarinet on track 8
Michele Perruggini : compositions, arrangements
Mirko Signorile : piano
Serena Soccoia : violin
Luciano Tarantino : cello
Teresa Laera : violin
Giorgio Vendola : doublebass
 
 
 
  Nel precedente disco da leader per Abeat ( abjz 543 “ attraverso la nebbia” ) Michele Perruggini aveva già anticipato le sue doti di compositore immaginifico ed originale, tra l’altro in veste di batterista, cosa non comune soprattutto per il panorama italiano. Con questo nuovo lavoro Perruggini addirittura si libera del fardello strumentale, rinunciando persino alla veste di batterista, cosa per altro che continua a svolgere ad alti livelli, per calarsi esclusivamente in quella del compositore ed arrangiatore, regalandoci così uno dei lavori più interessanti, creativi e evocativi che Abeat abbia avuto il piacere di pubblicare nella sua ormai quasi ventennale attività. Una vera poesia in musica. Senza esitazioni e senza dubbi questo lavoro testimonia una visione universale affascinante dove il “microcosmo e l’attimo” diventano il fulcro per una parabola coinvolgente ed intrigante dall’inizio alla fine. Michele Perruggini ci ricorda in sostanza che grazie alla musica, alla poesia e soprattutto a composizioni ed arrangiamenti ben riusciti, l’animo umano si può innalzare. Coaudiuvato dal meglio del panorama nazional-pugliese, un alternanza di spunti lirici, melodici e preziosi interventi solistici: certamente un disco da non perdere ! Sotto riportiamo una significativa descrizione del concept dell’album che ne da lo stesso autore, Michele Perruggini

Il tempo è un’illusione. La nostra vita può durare più di un secolo. Ma anche allora, voltandosi, sembrerà trascorso soltanto un attimo. E quanto accanimento, affanno, patema, intrigo, emozione e amore, in un attimo, così minuscolo e insignificante di fronte all’infinito che incontro guardando in alto.
Imperturbabile, mi ricorda che miliardi di galassie viaggiano a velocità inimmaginabili. Nascono, muoiono, esplodono, implodono, nel tempo di innumerevoli vite.
Eppure, per questo attimo prezioso siamo pronti a tutto, proiettati freneticamente verso ritmi sempre più innaturali.
Rari slanci eroici, consuete crudeltà. Da sempre combattiamo in ogni modo la frustrazione della nostra caducità, alla disperata ricerca di eterno. Dimenticando troppo spesso che solo l'amore puro è pace profonda.
Del tanto o poco che rimane, è vita piena celebrarne ogni istante, assaporando, profondamente, con lentezza. Così si forgiano ricordi tenaci, e il tempo sembra finalmente rallentare il passo.
Siamo polvere di stelle, costantemente in volo, e come polvere, tutti insieme e insieme al tutto brilliamo in continua mutazione.

 
 
 
  In the previous album as a leader t (abjz 543 "attraverso la nebbia"by Abeat ) Michele Perruggini had already anticipated his talent as an imaginative and original composer, among other things as a drummer, something not particularly common for the Italian scene. With this new work Perruggini even gets rid of the instrumental burden, renouncing even the role of drummer (anyway he continues to play at high levels) to put himself exclusively in that of the composer and arranger, thus giving us one of the most interesting, creative and evocative album that Abeat has had the pleasure of publishing in his almost twenty years of activity. A true poetry in music. Without hesitation and without doubts this work bears witness to a fascinating universal vision where the "microcosm and the moment" become the fulcrum for an engaging and intriguing parable from beginning to end. Michele Perruggini reminds us in essence that thanks to music, poetry and above all to successful compositions and arrangements, the human soul can improve. Together with the best of the national-apulian scene, he shows an alternation of lyrical, melodic interventions, adding often precious soloist frames. Certainly a record not to be missed!
Below we report a significant description of the concept of the album by the same author, Michele Perruggini

Time is an illusion. Our life could last more than a century. But even then, if you looked back only an instant would seem to have passed.
And how much determination, grief, anxiety, intrigue, emotion and love are to be found in an instant, so tiny and insignificant compared to the infinity that I can behold when I look up.
Unflappable, it reminds me of billion of galaxies travelling at unthinkable speeds.
They are born, they die, they explode, they implode, in the time of innumerable lives.
And yet, for this precious instant we would give anything, frantically projected towards more and more unnatural rhythms.
Rare heroic outbursts, usual cruelties. We have been fighting the frustration of our transience for so long, always searching for the eternal. Oftentimes forgetting that only pure love gives profound peace.
Regardless of how much or how little life remains, celebrating each instant, thoroughly and slowly tasting it, means living a full life. Thus firm memories are forged, and time finally seems to slow down its pace.
We are stardust, constantly in flight, and like dust, all together and united with the whole, we shine while constantly changing.
 
   
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