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Abjz 078
Songs from the Procol Harum book
  A.Zambrini- A.Di Biase- J.Scott

   
Distributed by IRD
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With:
Andrea Di Biase : doublebass
Jon Scott : drums
Antonio Zambrini : piano, arrangements
 
 
 
  Antonio Zambrini ha pubblicato con Abeat tre cds di grande pregio e risonanza caratterizzati sempre dalla sua vena compositiva, talmente “felice” al punto da essere a buon titolo inserito da molti osservatori e critici nell’olimpo dei più brillanti compositori italiani.
Per la prima volta si cimenta in una classica operazione di rilettura di brani altrui. Per farlo sceglie un repertorio atipico, quello dei mitici Procol Harum, la band inglese che a cavallo degli anni sessanta e settanta portò all’ attenzione del pubblico mondiale alcune canzoni che ormai fanno parte del nostro immaginario collettivo. Il riferimento va immediatamente e soprattutto a “A Whiter Shade of Pale”, in Italia più conosciuta come “ senza luce ”( Mogol ed i Dik Dik ) oppure ad “Homburg” più nota come “l’ora dell’amore” ( Camaleonti), oppure a “Salty Dog” e ancora “Something’s following me” ed molti altri…
Per portare a compimento questo disco Zambrini si avvale dell’apporto del contrabbassista Di Biase che ha studiato jazz presso la Guildhall School di Londra e del batterista britannico Jon Scott. Una sorta di filo conduttore caratterizza questo disco : la sensibilità tipicamente italiana di Zambrini trae ulteriore ispirazione dal clima per così dire britannico creato dalla ritmica così come forse non si può dimenticare che anche i Procol Harum trassero molti spunti dai loro soggiorni italiani e divennero a loro volta motivo di ispirazione per altre band nostrane.
La storia sembra ripetersi ed anzi rinnovarsi…
Alle classiche caratteristiche ormai note di Zambrini, un'anima fortemente romantica che si alterna ad uno stile impressionista, il tocco felpato, il suono caratterizzato da tinte “pastello”, le reminiscenze classicheggianti, si aggiungono qui un inedito spirito disincantato, atmosfere briose ed un suono più squillante. Insomma un Zambrini che non t’aspetti.
 
 
 
  Antonio Zambrini is esteemed one of the best italian composer. The last three recordings by Antonio Zambrini , “Quartetto”, “Due colori” and “Musica” ( all by Abeat records ) have been of great success either in critics and sales all around many countries. It’s the first time that Antonio Zambrini is recording some songs by other people’s.
To do that he choose the repertoire of Procol Harum, the band from England who, during the ‘60 and ’70 years, created some very well known songs all over the world such as “A Whiter Shade of Pale”, “Homburg”, “Salty Dog”, “Something’s following me” and many more…
Elegance of touch, accurate care of choosing notes, deep but peaceful improvisation, predilection of intimate situations, makes Antonio one of the most original pianist of the Italian scene. In this Cd Zambrini has been supported by the doublebass player Andrea Di Biase , who studied at the Guildhall School of London and by the English drummer Jon Scott. The typical italian mood of Zambrini takes more inspiration from the “British”climate of the rhithmic section.
 
   
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